
La sostenibilità di un territorio non si misura soltanto attraverso singoli interventi, ma nella capacità delle amministrazioni di conoscere i propri impatti, monitorarli nel tempo e trasformare i dati in decisioni.
Abbiamo affiancato il Consorzio BIM del Chiese nel percorso di rinnovo della registrazione EMAS dei sette Comuni della Valle del Chiese: Bondone, Borgo Chiese, Castel Condino, Pieve di Bono-Prezzo, Sella Giudicarie, Storo e Valdaone.
La sfida principale non riguardava solamente l’aggiornamento dei documenti. Lavorare con più amministrazioni significa coordinare referenti, sistemi organizzativi e modalità differenti di raccolta delle informazioni, garantendo allo stesso tempo completezza, coerenza e tracciabilità dei dati. Consumi energetici e idrici, produzione di rifiuti, energia da fonti rinnovabili, gestione del territorio e avanzamento degli obiettivi ambientali dovevano confluire in un quadro unitario e leggibile.
Il sistema interessa ambiti molto diversi della gestione comunale: patrimonio immobiliare, strade, rete fognaria, verde pubblico, approvvigionamento idrico, illuminazione, rifiuti e controllo del territorio. Era quindi necessario collegare informazioni tecniche, responsabilità organizzative e adempimenti normativi.
Il nostro lavoro è iniziato dal confronto con il BIM, per ricostruire lo stato del Sistema di Gestione Ambientale e pianificare le attività. Abbiamo poi coinvolto i referenti dei singoli Comuni, raccogliendo dati, verificando autorizzazioni e registrazioni e confrontando le informazioni disponibili nei diversi anni.
Il percorso ha portato all’aggiornamento delle Dichiarazioni ambientali, i documenti attraverso cui le amministrazioni rendono pubbliche le proprie prestazioni, gli impegni assunti e i programmi di miglioramento. La raccolta dei dati non è stata quindi un semplice adempimento documentale: ha offerto l’occasione per rileggere le attività comunali con una prospettiva ambientale e riportare l’attenzione su aspetti che, nella gestione quotidiana, possono passare in secondo piano.
Parallelamente abbiamo svolto audit interni e verifiche di conformità legislativa presso uffici, cantieri e magazzini comunali. Sono stati esaminati anche mezzi, attrezzature e impianti, per verificare l’applicazione delle procedure e individuare eventuali necessità di aggiornamento. L’audit del verificatore ambientale ha completato il percorso attraverso il confronto tra Comuni, BIM e soggetto incaricato della verifica.
L’apprendimento più significativo riguarda il valore del coordinamento. In un progetto sovracomunale, la qualità del risultato dipende dalla capacità di costruire un metodo condiviso, rendere confrontabili le informazioni e coinvolgere chi presidia quotidianamente i processi.
EMAS diventa così più di un sistema di verifica: aiuta le amministrazioni a conoscere meglio il proprio funzionamento, definire priorità concrete e comunicare ai cittadini informazioni ambientali attendibili. La sostenibilità acquista valore quando entra stabilmente nei processi decisionali e diventa una responsabilità condivisa.