
La nuova ISO 9001: cosa cambierà nel 2026
L’anno 2026 si preannuncia come un momento cruciale per la ISO 9001. In questo periodo, infatti, è prevista la pubblicazione della nuova versione della norma, la cui revisione è stata resa necessaria dai profondi cambiamenti che hanno investito lo scenario globale negli ultimi anni: evoluzioni tecnologiche, mutamenti climatici, crisi geopolitiche, trasformazioni nei modelli organizzativi e lavorativi.
La nuova versione della ISO 9001 si presenta come una risposta a queste sfide, proponendo un approccio più attuale e aderente al contesto. Tra i concetti innovativi che emergono, si evidenzia un nuovo modo di considerare le opportunità: non più soltanto come complemento alla gestione del rischio o come semplice occasione di miglioramento, ma come eventi positivi prevedibili e parte integrante della strategia aziendale.
Primo Committee Draft: le principali novità
Già dal primo draft ufficiale, si segnalano importanti elementi di aggiornamento:
- Introduzione di terminologia essenziale più chiara e condivisa.
- Inserimento di un requisito esplicito sul cambiamento climatico, già imposto dal board ISO.
- Nuovi requisiti su etica e integrità, e sulla cultura della qualità.
- Ristrutturazione del paragrafo relativo a rischi e opportunità, con una visione più dinamica.
- Enfasi sull’efficacia del cambiamento, in relazione alla costante mutevolezza del contesto esterno.
- Inclusione di riferimenti a tecnologie innovative, come intelligenza artificiale, metaverso, chatbot.
- Introduzione del concetto di “customer training”.
- Inserimento di un Annex esplicativo, con funzione chiarificatrice sui requisiti.
Secondo Committee Draft: affinamenti e nuove prospettive
Il secondo draft ha apportato ulteriori aggiornamenti, tra cui:
- Riorganizzazione della struttura del documento, con punti e sotto-punti più coerenti.
- Aggiornamento formale della sezione sulle informazioni documentate.
- Eliminazione del punto 0.3.3 sul risk-based thinking: il tema viene ora trattato più estesamente nell’appendice A.
- Rafforzamento dei riferimenti a etica e cultura della qualità.
- Chiarezza nel disaccoppiamento tra rischi e opportunità, grazie all’introduzione dei nuovi paragrafi 6.1.2 (Actions to address risks) e 6.1.3 (Actions to address opportunities).
- Riferimenti specifici a infrastrutture per il lavoro ibrido/remoto.
- Nuovi approfondimenti sull’intelligenza artificiale e tecnologie emergenti.
È interessante notare che il processo di revisione ha subito rallentamenti: il primo draft è stato inizialmente respinto, rendendo necessaria una seconda bozza prima di procedere al DIS. Tuttavia, la pubblicazione finale per settembre 2026 rimane confermata.
Una nuova appendice A: guida interpretativa
L’appendice A è stata completamente riscritta con l’obiettivo di offrire una guida più chiara e utile per l’interpretazione della norma:
- Chiarimenti sui termini “continuativo” (durata con interruzioni) e “continuo” (durata senza interruzioni).
- Approfondimenti su alcuni requisiti specifici.
- Introduzione del concetto di “opportunity-based thinking”.
- Riferimenti alle guide applicative disponibili.
- Considerazioni su tecnologie emergenti.
- Eliminazione del precedente Annex B.
Prossimi passaggi
Il percorso verso la nuova ISO 9001 prevede le seguenti tappe:
- Pubblicazione del DIS (Draft International Standard): prevista entro la fine settembre 2025. Questa versione sarà oggetto di consultazione pubblica internazionale per circa 60-90 giorni.
- Finalizzazione del testo: sulla base dei commenti raccolti, verrà redatto il FDIS (Final Draft International Standard), atteso per aprile 2026.
- Pubblicazione della norma definitiva: l’uscita ufficiale della nuova ISO 9001 è prevista per settembre 2026.
Va tenuto presente che, dopo la pubblicazione, è previsto un periodo di transizione di circa tre anni, durante il quale le organizzazioni potranno adeguarsi progressivamente ai nuovi requisiti, passando dalla versione 2015 alla versione 2026.
Le organizzazioni certificate dovranno pianificare con attenzione la transizione, valutando gli impatti su processi, formazione, documentazione e cultura aziendale. È quindi fondamentale iniziare fin d’ora a informarsi, formarsi e valutare come prepararsi al cambiamento.