
Portare i principi Lean nei servizi di cura significa affrontare una sfida delicata: migliorare l’organizzazione e l’efficienza senza ridurre la centralità della relazione con le persone.
Da questa consapevolezza nasce il progetto sperimentale di Dream “Lean e Wellbeing per migliorare il valore nei servizi di cura”, un percorso di ricerca-azione pensato per esplorare un campo ancora poco presidiato. Il progetto integra Lean Management e Wellbeing e mette al centro il coinvolgimento delle persone.
L’iniziativa nasce da una constatazione precisa: l’approfondimento dello stato dell’arte, realizzato anche con il contributo dell’Università di Padova, ha evidenziato una limitata produzione bibliografica e scientifica sull’applicazione dei principi Lean ai servizi alla persona. Se in ambito ospedaliero esistono esperienze più note, sono invece rare le sperimentazioni nei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.
Dream ha scelto di partire da questa mancanza per costruire un modello capace di adattare strumenti e pratiche Lean alla complessità che connota le organizzazioni che si occupano dei servizi di cura (Cooperative sociali, Centri termali, Poliambulatori, Servizi socio-sanitari territoriali,…).
Il modello di intervento si struttura in 6 fasi sequenziali nelle quali sono previste attività formative, di analisi e osservazione, di mappatura dei processi, di redesign degli stessi riducendo le attività non a valore, di definizione di contromisure, di misurazione dei risultati ed eventuale rilancio in ottica di miglioramento continuo.
Il progetto si focalizza sui processi organizzativi e operativi (attività di pianificazione e coordinamento, flussi informativi, engagement del personale, onboarding di nuovi operatori, riunioni interne, strumenti e tecnologie,…) senza toccare la dimensione della relazione con i beneficiari, che resta centrale e non viene messa in discussione.
L’obiettivo è ridurre sprechi, ovvero le attività non a valore liberando tempo e risorse da reinvestire nelle attività che generano valore e migliorando il benessere organizzativo dei lavoratori.
Processi più chiari riducono il peso della disorganizzazione quotidiana, delle informazioni frammentate, delle urgenze ricorrenti e delle procedure poco efficaci. Migliorare l’organizzazione significa rendere il lavoro più sostenibile, distribuire meglio i carichi, aumentare l’autonomia operativa e facilitare l’inserimento dei nuovi operatori. Significa anche rafforzare il coordinamento tra colleghi e ridurre lo stress quotidiano.
In questo tipo di servizi è indiscutibile la centralità degli operatori. Sono loro l’elemento centrale di tutti i processi, sono loro a conoscere il servizio e le opportunità di miglioramento, sono loro che possono trarre beneficio, in termini di benessere organizzativo, da processi più efficaci, più fluidi e centrati sulle attività a valore.
Il progetto entra ora nella fase di sperimentazione, grazie ad alcune organizzazioni che hanno aderito all’iniziativa, e rappresenta sicuramente un’occasione di innovazione organizzativa e sociale.
Nei prossimi mesi ci sarà modo di ritornare sul tema condividendo gli esiti delle sperimentazioni e i risultati ottenuti.