
La cooperativa MOMO di Cuneo ha sperimentato negli ultimi anni una evoluzione in termini di stratificazione delle progettualità gestite in ambiti diversi, complessità organizzativa e carichi di lavoro crescenti su alcuni ruoli chiave dell’organizzazione. Ciò ha fatto emergere il bisogno di delineare una cornice organizzativa chiara e condivisa entro la quale dare corpo e potenzialmente maggiore struttura ai diversi processi in cui si articola la cura e gestione delle risorse umane in cooperativa.
La scelta di realizzare il percorso sulla gestione delle risorse umane coinvolgendo sia il Consiglio di Amministrazione che i diversi Responsabili di Area e Coordinatori di Progetto/Servizio, ha consentito di identificare e mappare le responsabilità già agite a più livelli nell’esercizio di tali ruoli, approfondendo in seconda battuta le pratiche più funzionali da mantenere e sostenere nel ruolo e le pratiche da implementare trasversalmente.
Rispetto alla domanda iniziale “ma ci serve o no un responsabile risorse umane?”, la scelta di non proporre da subito soluzioni organizzative definite, ma di aprire a più scenari possibili di presidio delle funzioni strategiche di cura e valorizzazione delle persone in cooperativa, ha fatto emergere progressivamente un modello di gestione delle risorse umane diffuso, integrato e multilivello, difficile da prefigurare in fase di avvio del progetto.
Dal lavoro fatto con il CdA ed il gruppo di Responsabili e Coordinatori è emerso il valore dell’attivazione di più livelli organizzativi nella gestione del processo, con ruoli distinti ma complementari, attorno a tre principi cardine:
- metodologia chiara e presidio trasversale (Risorse Umane)
- guida strategica e presidio di ruoli complessi (Responsabili di Area)
- accompagnamento quotidiano e prossimità (Coordinatori)
La funzione risorse umane è arrivata ad assumere così un ruolo di supporto ai Responsabili di Area nel loro ruolo di guida e leadership di sistema (centrale nell’assetto e per la storia di MOMO), al fine di garantire la cura e l’accompagnamento di tutte le fasi dell’intero ciclo di vita delle persone in cooperativa, tenendo “la bussola” di una relazione vitale come quella tra singolo operatore, specifico gruppo di lavoro in cui è coinvolto e cooperativa nel suo complesso.
In questo quadro la funzione risorse umane viene letta come partner organizzativo che, attraverso azioni di presidio metodologico, cura e supporto, potenzia la capacità dei Responsabili e dei Coordinatori di fare bene il proprio lavoro di gestione quotidiana delle persone assegnate alle diverse équipe operative.
L’attività consulenziale e la formazione hanno accompagnato la cooperativa attraverso questi passaggi, dapprima divergenti rispetto alla domanda “ci serve un responsabile risorse umane?” e poi convergenti verso la definizione delle concrete modalità di presidio di quel processo chiave. In questo modo si è reso progressivamente evidente al gruppo di lavoro, che la scelta del “come lo facciamo” genererà maggior valore ed efficacia quanto più sarà funzionale e strettamente connessa al “che cosa per noi è importante garantire e valorizzare” nella gestione di quel processo.
Abbiamo attraversato un percorso che partiva da una domanda la cui risposta avrebbe anche potuto essere univoca. La ri-lettura condivisa del bisogno e l’esplicitazione dei presupposti di quella sfida organizzativa hanno permesso di esplorare scenari alternativi, orientandosi verso soluzioni in sintonia con la cultura organizzativa, le buone pratiche già sperimentate dalla cooperativa e gli orientamenti strategici che ne stanno guidando l’evoluzione.