Il primo settembre il team di Dream Srl si è ritrovato per una giornata interamente dedicata alla formazione interna, con l’obiettivo di esplorare le potenzialità della gamification applicata ai contesti organizzativi e aziendali. Insieme a Marco Segatto ed Edoardo Parisi, esperti del settore e ideatori del progetto Playable Cards, abbiamo approfondito come le dinamiche di gioco possano trasformarsi in un metodo di lavoro strutturato per la consulenza di direzione, la facilitazione e la progettazione dei processi. L’incontro è stato un’opportunità concreta per arricchire le nostre metodologie di intervento, offrendo alle aziende clienti percorsi di change management sempre più coinvolgenti e orientati alla risoluzione dei problemi.

Durante la giornata abbiamo lavorato direttamente con il framework strutturato su https://playablecards.com/.

Invitiamo vivamente ad approfondire i contenuti sul sito, pieno di spunti e curiosità per comprendere l’approccio, che non si limita all’intrattenimento, ma propone un percorso analitico rigoroso e visivo per guidare i gruppi di lavoro nella riprogettazione dei processi aziendali. Al centro del sistema si trova il Playable Canvas, una mappa visiva che suddivide l’intero percorso ideativo in quattro fasi sequenziali.

Il lavoro parte dalla preparazione dello scenario aziendale, definendo il problema da risolvere, le caratteristiche degli utenti o dipendenti coinvolti e gli indicatori chiave di prestazione (KPI) per misurarne il successo. In seguito, si utilizza il mazzo di carte Playable Cards, un set di carte fisiche categorizzate per livelli di complessità crescente. Ogni carta rappresenta una specifica meccanica d’ingaggio o una leva psicologica, consentendo ai team di fare brainstorming guidato, combinare tra loro diverse dinamiche e progettare il percorso completo dell’utente all’interno del processo aziendale.

Una volta generate le proposte, il metodo prevede l’impiego di una matrice di selezione basata sui criteri di efficacia e fattibilità. Questa fase permette di passare dal piano creativo a quello strategico, scartando le idee troppo complesse o poco incisive per concentrare le risorse sulle soluzioni più sostenibili. L’output finale è il Documento di Gamification Design, un piano operativo formale che raccoglie l’architettura del progetto e i parametri di valutazione dei risultati.

Integrare le tecniche di game design nei servizi di consulenza aziendale e di formazione può offrire molteplici benefici concreti per le organizzazioni. In primo luogo, l’introduzione di elementi ludici stimola una partecipazione attiva a tutti i livelli aziendali, riducendo le fisiologiche resistenze al cambiamento. Il contesto di gioco crea una cornice protetta (cosiddetto “magic circle”) in cui i team possono sperimentare nuove soluzioni a problemi complessi senza generare impatti negativi diretti sull’operatività quotidiana.

Inoltre, l’uso di canvas e strumenti visivi favorisce la sintesi, consentendo di passare rapidamente da idee astratte a piani di lavoro misurabili e condivisi. La natura collaborativa di queste attività accelera l’allineamento tra le diverse funzioni aziendali, facilitando il raggiungimento di un consenso diffuso.

Far collaborare un team su problemi complessi non è mai banale, ma farlo attraverso le dinamiche di gioco ha ribaltato le regole del gioco. Tra carte, canvas e confronti accesi, la giornata del primo settembre ci ha ricordato che anche le sfide organizzative più serie si affrontano meglio quando c’è spazio per la sperimentazione, l’affiatamento e un pizzico di sana competizione.

Articoli recenti

Eventi